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rete digitale certificata

IL NOTAIO GUARDA ALL’EUROPA IN RETE

Nel 2012 ha preso il via la fase sperimentale di una rete digitale certificata da parte di “Eufides”, la piattaforma del Notariato Europeo condivisa dal C.N.U.E. – Consiglio dei Notariati Europei – realizzata con l’obiettivo di semplificare la stipulazione di contratti da parte dei notai dei diversi Paesi Europei. L’intenzione era quella di creare un più rapido e sicuro flusso di informazioni viaggianti in rete in grado di permettere al cittadino di uno stato Europeo di comprare o vendere casa appoggiandosi al proprio Notaio di fiducia e limitando gli spostamenti fisici da uno Stato all’altro tramite la corrispondenza in rete tra Notaio stesso ed un Notaio estero. Attraverso un risparmio di tempi e costi, il flusso dei dati burocratici necessari alla stipulazione di un contratto viene attuato in rete con la trasmissione di documenti da uno Stato all’altro fino ad arrivare alla conclusione con l’apposizione della firma digitale. In un recente studio presente sul sito del C.N.U.E. (17 settembre 2015) viene posto in evidenza come in Europa 2,5 milioni di proprietà immobiliari appartengano a persone che risiedono in altro Stato rispetto a quello dove è ubicato il bene e molti Europei non abitano più nel loro Paese di origine. Monsieur Jean Tarrade, attuale Presidente del Consiglio dei Notariati Europei, ha segnalato che, attraverso il sito http://www.jachetemonlogement.eu/ i Notai Europei “offrono una fonte di informazioni affidabile e concreta per facilitare le transazioni immobiliari transnazionali in seno all’Unione Europea.” Egli inoltre segnala la messa in rete della piattaforma di collaborazione europea “Eufides” ai fini di semplificare e velocizzare, in sicurezza, l’acquisto di beni immobiliari in Europa da parte dei cittadini. Nell’Unione Europea sono 22 gli Stati che hanno un sistema notarile; si tratta in generale di Paesi che applicano un modello giuridico di “civil law”, mentre non è presente nei Paesi che applicano il modello di “common law” (paesi scandinavi ed anglosassoni). Stante la profonda diversità delle radici culturali dei due modelli, quello di “civil law” privilegia il concetto di democraticità attuato attraverso canoni di certezza del diritto: richiede cioè una struttura di professionisti specializzati in grado di essere “terzi” rispetto agli interessi delle parti in causa. I primi Paesi ad aderire alla sperimentazione della rete digitale europea sono stati Italia, Belgio, Francia, Lussemburgo e Spagna. Nel 2014 si è avuta la prima compravendita di un immobile sito in Italia da parte di due connazionali residenti in Belgio: i Notai delle due nazioni hanno lavorato immettendo i dati necessari su una piattaforma comune, seguita da “Eufides” e, seguendo le disposizioni del diritto italiano integrate da quelle specifiche del diritto belga, il Notaio dello Stato estero ha predisposto l’atto in forma bilingue ed inviato al Notaio italiano al fine di sottoporlo agli adempimenti previsti dalla legge italiana (Catasto, Agenzia delle Entrate e Registri Immobiliari).

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